E ci risiamo. Quel che è fatto è fatto. Siamo alla resa dei conti. Cuori ricolmi di gioia, i conti in banca sono un po' meno.... Natale è giunto.
Mentre voi festeggiate, io passo l'aspirapolvere e mi preparo una playlist cinematografica per domani. Non ci si muove di casa, mi hann detto. Non ci sono mezzi di trasporto, mi hann detto.
E dunque.....
Mamma ho perso l'aereo [l'uno che il secondo l'ho appena rivisto in tv]
Perché per esempio un giorno potrebbe capitarvi di essere dinnanzi alla vostra gigatelevisionetredimensioni con i vostri orridiocchialispessitredimensioni, ed ad un tratto parte la pubblicitàtredimensioni del nuovo film di justin bieber tredimensioni.
Lo sapevamo che sarebbe arrivata. Se pioggia e nuvole vi confondono le idee riguardo alla stagione in cui ci troviamo, osservando attentamente ciò che vi circonda potreste scovare indizi che porteranno ad una sola conclusione: la caldazza è alle porte. Pertanto riesumate i ventilatori e sguainate i ventagli!
* INDIZIO 1
Esemplari poco ginnici che indossano strani rivestimenti in microfibra fluorescente.
* INDIZIO 2
Messaggi alieni marchiati a fuoco sull'epidermide.
*INDIZIO 3
Pozzanghere formatesi in luoghi non consoni.
Il Borotalco non l'hanno inventato SOLO per mascherarsi da fantasmi
e spaventare il vicinato.
*INDIZIO 4
Last but not the least....
Un intramontabile abominio.
Non c'è via di scampo a meno che voi non siate dotati di piscina e scorte rinnovabili di polase. O di una piscina ricolma di polase.
Uno poi deve assumere ettari di calmanti, o concentrarsi sugli spazi tra una piastrella e l'altra per non pensarci, però eddai come si fa?
Partiamo dal principio, e già posso dirvi che se vi aspettate un post in cui ci si scaglia contro la malasocietà odierna, potete chiudere il computer e dargli fuoco, perché gli argomenti da me trattati sono metafisicamente insensati. Insomma dopo un tot di mesi dovreste anche averlo capito...
L'argomento odierno sono I FILM HORROR [a questo punto si spengono le luci di colpo, vi spaventate tantissimo, parte la ripresa notturna, le vostre facce sono verdi e informi e c'è del vento. Molto ma molto vento.]
Ora, bisogna che voi sappiate che sono una guardatrice di film cronica. Da sola ho risollevato le sorti del blockbuster [e ci ho pure lavorato, tié, tra parentesi, ah sono già in una parentesi? Una delle esperienze migliori di tutta la mia vita, chiudo la parentesi. Ecco.] In particolare sono una fanatica di film e cortometraggi più o meno indipendenti - deprimenti meglio ancora se low cost o sperimentali. Veniamo però al nocciolo del post: essendo propensa al brivido paranormale, ho avuto la fallimentare idea di spararmi qualche horror di nuova generazione in meno di un mese. Bad, bad, bad. Il ridicolo ora ha raggiunto una nuova frontiera.
Riconosco di essere maniacalmente pignola riguardo alle mie aspettative ma onestamente i creatori di Paranormal activity dovrebbero dedicarsi ad attività alternative. Andate in edicola, ogni settimana esce un nuovo manuale per diventare qualsiasi cosa - animale - persona e chessò, cominciate a costruirvi una nave con gli stecchini dei ghiaccioli. Dai, il capitan Findus, con la sua barba bianca e la divisa da marinaretto blu, era un uomo di tutto rispetto, annodava le cime come se nulla fosse, per non parlare delle orde di giovani scapestrati che puntualmente all'ora di pranzo, divoravano parallelepipedi al gusto di pesce.
Non so se avete notato ma questi famigerati creatori di Paranormal Activity, te li ritrovi ovunque. Perché non affidargli la regia dei telegiornali italiani dunque? Tanto non credo possano peggiorarne il livello medio. Ogni nuovo horror contiene spore di materia cerebrale di almeno uno di questi quattro mentecatti, ed infatti il plot è sempre lo stesso. Sono quindi riuscita ad elaborare il filo conduttore che, se usato correttamente, potrebbe generare un ulteriore film-che-in-teoria-fa-paura-e-infatti-nei-trailer-fanno-vedere-degli-spettatori-americani-che-in-sala-si-sentono-male-mi-chiedo-cosa-ci-mettano-nei-pop-corn-ma-in-realtà-il-film-di-per-se-è-una-cagata-pazzesca.
Da usare con cautela.
Ehm Ehm, dunque:
- Siete una famiglia composta da 4 o una coppia di neosposi
- I bambini sono emaciati e già fanno paura da soli
- Un membro della famiglia é stato adottato e potrebbe non esserne a conoscenza. Se si, sicuramente è una mela marcia degenerata.
- Un membro della famiglia ha sicuramente doti paranormali, a saperlo prima si andava al casinò.
- Traslocare significa entrare in contatto con una molteplicità di entità poco propense alle burle
- A queste entità piace apparire e spiare la gente durante la fase d'accoppiamento, MA ATTENZIONE: se siete sposati vabbè, la passate liscia, se al contrario siete giovani alla prese con il richiamo degli ormoni, vi attende una fine grottesca.
- Le vergini sociopatiche vincono sempre.
- Se il libro che stavate leggendo durante le vostre pause di riflessione al cesso scompare e ritrovate le sedie in legno di salice della cucina impilate una sopra all'altra, sarebbe il caso di contattare un prete.
- Il prete che contatterete sarà in una costante fase di crisi mistica. Ci vorranno dalle 2 alle 3 settimane prima che ritrovi la fede perduta. Sedetevi e godetevi gli effetti speciali offerti dalle strane presenze che abitano la vostra casa.
- Vostro marito è cinico, non crede ai fantasmi e la butta sullo scherzo. Le esaurite sono sempre le mogli.
- Vostro marito lavora. Voi no. A chi tocca dunque sorbirsi gli atti paranormali?
- I pianoforti sono sempre scordati.
- La possibilità di un'ulteriore trasloco non viene minimamente presa in considerazione.
- Se al contrario del punto precedente decidete di cambiare casa, vi porterete dietro tutta l'allegra carovana di spiriti, eh si, quelli infestati siete proprio voi.
- Dopo aver contattato medium - preti - domatori del circo e giardinieri con la luccicanza riuscite a liberarvi delle oscure presenze. Vostro marito ora ci crede, anche se il dubbio di un esaurimento nervoso gli rimarrà per sempre.
Conclusione: ricordarsi di conservare il numero di chi vi affitta una casa, soprattutto se poi si viene a scoprire che quest'ultima è stata edificata su un cimitero indiano. Ci sono cimiteri indiani anche dove gli indiani non sono mai arrivati.
Scenari possibili e già accaduti talmente tante volte che oramai non ci faccio neanche più caso, parte prima:
-Interno: supermercato. Luce artificiale sparata a manetta che rivela imperfezioni epidermiche passate, presenti e future. Qualsiasi tentativo di accartociarsi in un angolo buio e atteggiarsi ad entità invisibile si rivela vano.
- Ehm, Signora, con questo carrello, cosa vuole fare, asportarmi un rene? -
Lo sapevo che non dovevo aspettare le 6pm per fare la spesa, ma chi lo sapeva che avrei beccato la convention dei neo-patentati-ai-carrelli-con-gravi-problemi-di-orientamento.
- Bambino, si quello che hai appena pestato era il mio piede. ERA, ci tengo a precisarlo -
Dov'è il coso rosso dei numeri? Sono il 44 e il led segna il 30…bene 14 numeri davanti a me, mbha, non sembrano esserci quattordici persone qui al banco ad aspettare, magari me la cavo in cinque minuti. (Trentuno!!) , si dai la fila va abbastanza veloce…E io cosa devo prendere? Ah un'etto e mezzo di prosciutto crudo. Ohmmmm concentrati, un'etto e mezzo di prosciutto crudo un'etto e mezzo di prosciutto crudo un'etto e mezzo di prosciutto crudo un etto e mez…
Mmmm e quello? uau che sgnacchero. Menomale, mi son lavata e stirata i capelli prima di uscire vah… (Quarantatre!) Non guardarlo troppo che si capisce che sei disperata. Sorride. Sorride? Mah forse è strabico.. (Quarantaquattro…quattro quattro, ripeto 44!) Oddio, ma io…io lo amo. Adesso vado lì e gli chiedo...si...che cosa gli chiedo?Oh sorriso mi ha sorriso quindi, vabbe comicio ad appropinquarmi eeeeeEEEEEEeeee, appunto, ecco la sua ragazza che era andata a prendere il philadelphia light.
Nah, giocare a scacchi con la morte non farebbe per me dato che a scacchi manco ci so giocare, macomunque. La sfiga mi perseguita punto e basta e per di più il mio ipod non da più segni di vita. Ora devo appendermi alle orecchie una band di mariachi per rendere più piacevoli le mie giornate.