sabato 24 dicembre 2011

-merry xmas!- Yeah. Whatever.



E ci risiamo. Quel che è fatto è fatto. Siamo alla resa dei conti. Cuori ricolmi di gioia, i conti in banca sono un po' meno.... Natale è giunto.

Mentre voi festeggiate, io passo l'aspirapolvere e mi preparo una playlist cinematografica per domani. Non ci si muove di casa, mi hann detto. Non ci sono mezzi di trasporto, mi hann detto.


E dunque.....


Mamma ho perso l'aereo [l'uno che il secondo l'ho appena rivisto in tv]

Senti chi parla uno due tre

Bridget Jones

Freaks

L'appartamento

I Tennenbaum

Love Actually

The Breakfast Club

I Goonies


E per terminare in bellezza....


IT



Buona Notte Panettoni miei.


mercoledì 28 settembre 2011

Diciamo stop allo sterminio dei barattolini del gelato disciolti nei forni a microonde.

Perché per esempio un giorno potrebbe capitarvi di essere dinnanzi alla vostra gigatelevisionetredimensioni con i vostri orridiocchialispessitredimensioni, ed ad un tratto parte la pubblicitàtredimensioni del nuovo film di justin bieber tredimensioni.

Io ci rifletterei.

martedì 21 giugno 2011

Mi liqueeefoooooooooo...blurgh plop. Che schifo.

OK.

Lo sapevamo.

Lo sapevamo che sarebbe arrivata. Se pioggia e nuvole vi confondono le idee riguardo alla stagione in cui ci troviamo, osservando attentamente ciò che vi circonda potreste scovare indizi che porteranno ad una sola conclusione: la caldazza è alle porte. Pertanto riesumate i ventilatori e sguainate i ventagli!


* INDIZIO 1

Esemplari poco ginnici che indossano strani rivestimenti in microfibra fluorescente.


* INDIZIO 2

Messaggi alieni marchiati a fuoco sull'epidermide.


*INDIZIO 3

Pozzanghere formatesi in luoghi non consoni.

Il Borotalco non l'hanno inventato SOLO per mascherarsi da fantasmi

e spaventare il vicinato.


*INDIZIO 4

Last but not the least....

Un intramontabile abominio.

Non c'è via di scampo a meno che voi non siate dotati di piscina e scorte rinnovabili di polase. O di una piscina ricolma di polase.


lunedì 20 giugno 2011

Che tu sia maledetto signor moquette.

Uno poi deve assumere ettari di calmanti, o concentrarsi sugli spazi tra una piastrella e l'altra per non pensarci, però eddai come si fa?

Partiamo dal principio, e già posso dirvi che se vi aspettate un post in cui ci si scaglia contro la malasocietà odierna, potete chiudere il computer e dargli fuoco, perché gli argomenti da me trattati sono metafisicamente insensati. Insomma dopo un tot di mesi dovreste anche averlo capito...
L'argomento odierno sono I FILM HORROR [a questo punto si spengono le luci di colpo, vi spaventate tantissimo, parte la ripresa notturna, le vostre facce sono verdi e informi e c'è del vento. Molto ma molto vento.]
Ora, bisogna che voi sappiate che sono una guardatrice di film cronica. Da sola ho risollevato le sorti del blockbuster [e ci ho pure lavorato, tié, tra parentesi, ah sono già in una parentesi? Una delle esperienze migliori di tutta la mia vita, chiudo la parentesi. Ecco.] In particolare sono una fanatica di film e cortometraggi più o meno indipendenti - deprimenti meglio ancora se low cost o sperimentali. Veniamo però al nocciolo del post: essendo propensa al brivido paranormale, ho avuto la fallimentare idea di spararmi qualche horror di nuova generazione in meno di un mese. Bad, bad, bad. Il ridicolo ora ha raggiunto una nuova frontiera.
Per tanto non guardate Paranormal activity, Insidious ed Esp, ve ne prego.
Riconosco di essere maniacalmente pignola riguardo alle mie aspettative ma onestamente i creatori di Paranormal activity dovrebbero dedicarsi ad attività alternative. Andate in edicola, ogni settimana esce un nuovo manuale per diventare qualsiasi cosa - animale - persona e chessò, cominciate a costruirvi una nave con gli stecchini dei ghiaccioli. Dai, il capitan Findus, con la sua barba bianca e la divisa da marinaretto blu, era un uomo di tutto rispetto, annodava le cime come se nulla fosse, per non parlare delle orde di giovani scapestrati che puntualmente all'ora di pranzo, divoravano parallelepipedi al gusto di pesce.



Non so se avete notato ma questi famigerati creatori di Paranormal Activity, te li ritrovi ovunque. Perché non affidargli la regia dei telegiornali italiani dunque? Tanto non credo possano peggiorarne il livello medio. Ogni nuovo horror contiene spore di materia cerebrale di almeno uno di questi quattro mentecatti, ed infatti il plot è sempre lo stesso. Sono quindi riuscita ad elaborare il filo conduttore che, se usato correttamente, potrebbe generare un ulteriore film-che-in-teoria-fa-paura-e-infatti-nei-trailer-fanno-vedere-degli-spettatori-americani-che-in-sala-si-sentono-male-mi-chiedo-cosa-ci-mettano-nei-pop-corn-ma-in-realtà-il-film-di-per-se-è-una-cagata-pazzesca.
Da usare con cautela.
Ehm Ehm, dunque:
- Siete una famiglia composta da 4 o una coppia di neosposi
- I bambini sono emaciati e già fanno paura da soli
- Un membro della famiglia é stato adottato e potrebbe non esserne a conoscenza. Se si, sicuramente è una mela marcia degenerata.
- Un membro della famiglia ha sicuramente doti paranormali, a saperlo prima si andava al casinò.
- Traslocare significa entrare in contatto con una molteplicità di entità poco propense alle burle
- A queste entità piace apparire e spiare la gente durante la fase d'accoppiamento, MA ATTENZIONE: se siete sposati vabbè, la passate liscia, se al contrario siete giovani alla prese con il richiamo degli ormoni, vi attende una fine grottesca.
- Le vergini sociopatiche vincono sempre.
- Se il libro che stavate leggendo durante le vostre pause di riflessione al cesso scompare e ritrovate le sedie in legno di salice della cucina impilate una sopra all'altra, sarebbe il caso di contattare un prete.
- Il prete che contatterete sarà in una costante fase di crisi mistica. Ci vorranno dalle 2 alle 3 settimane prima che ritrovi la fede perduta. Sedetevi e godetevi gli effetti speciali offerti dalle strane presenze che abitano la vostra casa.
- Vostro marito è cinico, non crede ai fantasmi e la butta sullo scherzo. Le esaurite sono sempre le mogli.
- Vostro marito lavora. Voi no. A chi tocca dunque sorbirsi gli atti paranormali?
- I pianoforti sono sempre scordati.
- La possibilità di un'ulteriore trasloco non viene minimamente presa in considerazione.
- Se al contrario del punto precedente decidete di cambiare casa, vi porterete dietro tutta l'allegra carovana di spiriti, eh si, quelli infestati siete proprio voi.
- Dopo aver contattato medium - preti - domatori del circo e giardinieri con la luccicanza riuscite a liberarvi delle oscure presenze. Vostro marito ora ci crede, anche se il dubbio di un esaurimento nervoso gli rimarrà per sempre.

Conclusione: ricordarsi di conservare il numero di chi vi affitta una casa, soprattutto se poi si viene a scoprire che quest'ultima è stata edificata su un cimitero indiano. Ci sono cimiteri indiani anche dove gli indiani non sono mai arrivati.
Augh.




sabato 21 maggio 2011

Slow Motion - Nebbia - Glitter (non il mio gatto immaginario) - motore - azione!


Scenari possibili e già accaduti talmente tante volte che oramai non ci faccio neanche più caso, parte prima:

-Interno: supermercato. Luce artificiale sparata a manetta che rivela imperfezioni epidermiche passate, presenti e future. Qualsiasi tentativo di accartociarsi in un angolo buio e atteggiarsi ad entità invisibile si rivela vano.


- Ehm, Signora, con questo carrello, cosa vuole fare, asportarmi un rene? -

Lo sapevo che non dovevo aspettare le 6pm per fare la spesa, ma chi lo sapeva che avrei beccato la convention dei neo-patentati-ai-carrelli-con-gravi-problemi-di-orientamento.

- Bambino, si quello che hai appena pestato era il mio piede. ERA, ci tengo a precisarlo -

Dov'è il coso rosso dei numeri? Sono il 44 e il led segna il 30…bene 14 numeri davanti a me, mbha, non sembrano esserci quattordici persone qui al banco ad aspettare, magari me la cavo in cinque minuti. (Trentuno!!) , si dai la fila va abbastanza veloce…E io cosa devo prendere? Ah un'etto e mezzo di prosciutto crudo. Ohmmmm concentrati, un'etto e mezzo di prosciutto crudo un'etto e mezzo di prosciutto crudo un'etto e mezzo di prosciutto crudo un etto e mez…

Mmmm e quello? uau che sgnacchero. Menomale, mi son lavata e stirata i capelli prima di uscire vah… (Quarantatre!) Non guardarlo troppo che si capisce che sei disperata. Sorride. Sorride? Mah forse è strabico.. (Quarantaquattro…quattro quattro, ripeto 44!) Oddio, ma io…io lo amo. Adesso vado lì e gli chiedo...si...che cosa gli chiedo?Oh sorriso mi ha sorriso quindi, vabbe comicio ad appropinquarmi eeeeeEEEEEEeeee, appunto, ecco la sua ragazza che era andata a prendere il philadelphia light.


QUARANTACINQUEEEEEE! Prego Signora mi dica.


Cosa? 45? maporc…..



Go out and play, kids. Oh watch out there's a car....aaand, yeah, too late.


No dai sul serio?
Fishy Danglers? F-I-S-H-Y / D-A-N-G-L-E-R-S??
Eww
No pun intended, I suppose.

mercoledì 2 marzo 2011

- BZZZZCraaashhhh - goes the ipod.


Nah, giocare a scacchi con la morte non farebbe per me dato che a scacchi manco ci so giocare, macomunque. La sfiga mi perseguita punto e basta e per di più il mio ipod non da più segni di vita. Ora devo appendermi alle orecchie una band di mariachi per rendere più piacevoli le mie giornate.
Nice moustache, mate!

martedì 1 marzo 2011

-Ambrogio ho un leggero languorino- disse la donna ricoperta di canarini.

Clichés.


Mi sento in vena di prendere in considerazione un argomento tanto paranoico quanto i finti attacchi d'ipocondria da interrogazione a sorpresa di economia e diritto. Torniamo mentalmente indietro di qualche mese - FLASHBACK introdotto questa volta dall'effetto speciale che più vi aggrada........


31 dicembre di un qualsiasi anno a partire da quando avete conquistato, dopo numerosi litigi e lagne, il nullaosta dei vostri genitori per partecipare ad un party con gli amici, probabilmente 16 anni, ormoni a mille, glitter sui capelli, sugli occhi e sulle unghie, biancheria intima rigorosamente rossa, e dopo mezzanotte le lenticchie che porta fortuna, così mi ha detto la mia nonna.

Per combattere la monotonia ed il malcontento che affliggono le nostre esistenze solitamente, prima di stappare lo champagne di mezzanotte, si da il via ad una serie di opere di autoconvincimento a breve termine, altresì conosciute come


I BUONI PROPOSITI DELL'ANNO NUOVO.

Sottotitolo:Eddai dimmi i tuoi che ti dico i miei.


Tutti se ne pongono almeno una decina, non importa che voi facciate parte della schiera dei romantici in groppa ad un unicorno alla costante ricerca della felicità sempiterna o degli iperrealisti-nichilisti-agnostici e un tantino misantropi. Vada come vada, il 3 gennaio, ça va sans dire, qualsiasi impegno da noi preso si dissolve nell'atmosfera come i postumi di un'acida sbornia da spumante in offerta.

L'euforia di fine anno, aggravata da uno scarso senso di autocontrollo alcolico, portano alla patetica rielaborazione dei seguenti topic:


DIETA DRASTICA: Eliminare qualsiasi forma, oggetto, animale, persona o profumo che anche lontanamente contengano il termine caloria. Un tantino fuori luogo date le badilate di mascarpone che buttate giù sperando di poter assorbire l'1% di alcol in esso contenuto al solo scopo di passare indenni l'ennesima ed interminabile cena all'ombra del vostro albero genealogico.


NO ALLO ZERBINAGGIO: C'è chi si ripropone di non sottoporsi mai più a questa controversa pratica autodistruttiva che porta solo a tensione e sconforto e non so se ve ne siate accorte ma le le vostre amiche sono stufe di ascoltare le vostre lamentele. Tanto per variare potreste anche cambiare l'ordine delle parole che usate nelle lunghissime litanie da disco rotto. Poi non stupitevi se chi vi ascolta ad un certo punto della serata scappa col barman-dispensa-felicità-in-bottiglia. Eh.


STOP ALL'ASCENSORE, DA DOMANI SI PRENDONO LE SCALE. Vorrei sapere a che domani vi riferivate. Gli ascensori sono tutt'ora stracolmi di bipedi sovrappeso. Me compresa.


Et dulcis in fundo….DA QUEST'ANNO DO UNA BOTTA ALLA MIA VITA SOCIALE. Avete qui un esempio.

Sabato sera. Londra. Ore 20:08, sono tornata dal lavoro da 3 ore. La gente fuori urla di felicità. Io scrivo in un blog che nessuno legge e come compagno notturno ho un blister di paracetamolo.


Cheers.


giovedì 17 febbraio 2011

Dude, your ears are bleeding.

Sehseh, domani lavoro e seh tra poco dovrei buttarmi tra le braccia di quello sgnacchero di Orfeo [specifico che non si tratta di un mio nuovo passatempo notturno ma di Orfeo ehhdddai il tipo greco che si occupa della questione:raga è ora di dormire, Orfeo. Eh lui.] che in effetti mi guarda con l'aria di chi ha dimegliodafare da dietro la porta. Ma perché mai abbandonarsi ad uno stato comatoso ed improduttivo quando posso boicottare le mie facoltà cognitive con ettari di inutilità e vuotezza? E infatti dopo un fruttuoso giro a vuoto tra pagine web random ho deciso di autodedicarmi una playlist notturna che renderà impossibile una qualsivoglia rielaborazione mentale notturna anchesì conosciuta come sogno.
Io intanto metto su l'acqua per la camomilla.
Orfeoooooo, quanti cucchiai di zucchero vuoi?

mercoledì 16 febbraio 2011

Mai tagliarsi le doppie punte col tagliaunghie.


Non capisco perché....Ci deve essere una sorta di tacito accordo tra le parti coinvolte oppure è una questione di campi magnetici ma, quando un apparecchio elettronico decide di abbandonarti, anche gli altri, per empatia, lo seguono a ruota.
Di solito tutto inizia col portatile che non rintraccia il segnale wifi di casa tua. Vorresti traslocare da starbucks che ha internet gratis ma poi ti toccherebbe fare la doccia a pezzi nel microlavandino del bagno dei clienti che si trova in fondo a destra [Si. I bagni sono sempre in fondo a destra, quindi non rompete più le palle ai camerieri, che tanto, per ripicca, vi daranno delle informazioni sbagliate] Poi si passa all'ipod il quale, nonostante abbia partecipato al ricco banchetto offerto da sua eccellenza Elettricità-pagata-col-sudore-delle-nostre-fronti, decide bene di oscurare lo schermino mostrandoti una meletta grigiastra che in gergo significa: stocazzo, oggi sciopero.
Giungiamo quindi al cellulare, il cui compito principale è scaraventarti addosso chiamate e messaggi di gente ALTAMENTE INFESTANTE [i pidocchi a confronto sono una simpatica banda di mariachi] e poi puff, si spegne. Oh si è vero, o magari non c'è segnale....Hai una calcolatrice che va a pannelli solari e decidi di usarla perché le tue dita fremono dalla voglia di schiacciare dei tasti, o magari vuoi soltanto darti un tono, fingendo di possedere l'ultimo modello di cellulare supertecnologico che sembra una calcolatrice a pannelli solari e invece nononotisbagli è meglio dell'iphone. On, cerchi un raggio di sole posizionandoti tra un uomo vestito d'argento e un' hypster con cerchietto-bracciali-occhiali-pantaloni dorati maaaaa.....ti ricordi che in questo periodo dell'anno a questa latitudine il sole splende solo di mercoledì e oggi è giovedì.
Fuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

martedì 25 gennaio 2011

They tried to make me go to rehab but I said no, no, no.

Londra, da molti conosciuta anche come L'ondra o L'ohndon, per i sostenitori degli anglicismi, è una città sempre in fermento. C'è addirittura chi afferma che se ti stufi di Londra ti stufi della vita. Ciò nonostante a volte lo sconforto e la tristezza, dettate anche dall'assoluta instabilità del mio assetto ormonale, mi fanno sentire un po' sola. Così dato che nessuno mi assume, per il momento, per un lavoro full time in grado di tenere a bada la mia mente-vomita-idee-idiote, improvvisamente sono comparsi strani personaggi con i quali passo gran parte delle mie giornate. Peccato che questi scompaiano subito dopo essersi fatti offrire il tea delle 5, con tanto di specialità zuccherine provenienti dalla Francia. Dopo tante delusioni però ho trovato un compagno di bevute fedele. Si tratta del gatto GLITTER. Anche la mia amica-coinquilina Mel si è oramai rassegnata alla sua costante presenza. E' un animale molto virile, da qui il nome Glitter. Si ciba di nutella, prozac e tonno in scatola, ha un ciuffo-cresta fucsia e sullo specchio del bagno scrive messaggi minatori col rossetto indirizzati alla Mel perché non gli permette mai di bere alcolici durante i week end. Lei li ignora ogni volta. Per tutta risposta il gatto GLITTER [se si parla di lui bisogna specificare gatto, non si pò dire solo GLITTER….è un po' come riferirsi ad una persona importante dimenticando "sir" davanti al nome. E' offensivo] usa il cuscino della mia amica-counquilina come lettiera. Io lo utilizzo [lui non il cuscino della Mel] come sciarpa vivente, anche se la mia pelle è sensibile al pelo di gatto, così alla fine della giornata ho il collo gonfio e rosso. Ma non mi interessa poiché il gatto GLITTER mi ha detto che con la crema al cortisone passa tutto.

E infatti così è stato.

I love you gatto Glitter.


Gatto Glitter ed io in viaggio verso Piccadilly.



Comic Sans killer del buon gusto.


Le probabilità di incontrare un soggetto naturalmente predisposto a concretizzare tutte le leggi di murphy sono rare. Ma se sulla vostra lista di cose da fare prima dei 30 anni avete segnato anche questa opzione, eccovi accontentati.

Credo di essere una delle persone più goffe ed impacciate che esistano sulla faccia della terra, ragion per cui faccio proprio al caso vostro. Su di me la forza di gravità ha un effetto devastante. Rompo oggetti, urto col mignolo del piede angoli inaccessibili e faccio cadere a terra toast appena imburrati. Mi ritengo quindi un soggetto studiabile….

Normalmente le possibilità che ho di sfiorare un oggetto e farlo sfracellare nell'oblio sono pari al 93%.

Non voglio soffermarmi sull'inutile ed effimera supersensazione di poter rimediare al danno fatto premendo ctrl-z su di un' inesistente tastiera [ebbene si, quando ti accorgi di non poter applicare leggi elettronerd sul reale ti senti vuoto e stupido], al contrario mi dilungherò in supposizioni campate in aria sul restante 7% dei casi.


INIZIO DELLO SPAZIO DEDICATO AL MOMENTO IN CUI TENTO DI DARE VITA AD UN RIDICOLO SCENARIO, ALL'INTERNO DELLE VOSTRE SCATOLE CRANICHE:


Se col gomito faccio cadere un intero armadio di frassino e ciliegio, che rovinando al suolo produce un suono pari ad un concerto di Katy Perry, ovvero fastidioso e bellamente evitabile, mi sento in pace col lato Godzilla che alberga sotto la mia pelle biancastra. SE al contrario l'oggetto in questione, dopo aver effettuato movimenti simil Carla Fracci, ritorna stabile e sicuro al proprio posto, ahimè si prospetta una giornata all'insegna della sfiga. Eh si perché quella caduta-non-pervenuta rimarrà nell'aria come un chicco di mais che scoppia in ritardo, ovvero come quandooooo [fade out e sfocatura che introduce un flashback, prego]: te ne stai lì bello spalmato sul divano con la ciotola di popcorn sulla pancia e ad un tratto, durante la scena più paurosa del film più pauroso tra i film più paurosi della storia dei film che fanno più paura, dal fondo della ciotola proviene un rumore epocale, popcorn ovunque, tu emetti un urlo talmente acuto che gli attori del film che stavi visionando, si fermano, ti guardano e seriamente preoccupati ti chiedono se va tutto bene.

Vivere nella classica quiete prima della tempesta non è mai piacevole. Lo sai, LO SAI, la catastrofe e lì dietro l'angolo che ti sorride beffardamente. Basta un passo falso e con uno starnuto distruggi Westminster. Vorresti rifugiarti in casa ed attendere l'INEVITABILE sotto le coperte piagnucolando inconsolabile, come dopo aver letto un articolo che esalta le doti canore ed artistiche di Justin Bieber. E invece decidi di uscire.

Ogni passo è un incedere inesorabile verso il tuo destino che ovviamente non ti risparmia dalle figure di m***a. Eppure dovreste aver oramai firmato un armistizio o qualcosa di simile. Raggiungi il punto più affollato di tutta Londra, magari davanti all'uscita della Tube di Leicester Square e in men che non si dica…..BOOM sei planata sulle ginocchia, trascinando sul marciapiede anche la tua dignità. Attorno alla tua grottesca presenza si è formato un vuoto, qualche passante misericordioso si ferma a prestati soccorso mentre cerchi il mantello dell'invisibilità di harry potter -merda, l'ho lasciato nell'altra borsa!- Una frazione di secondo dopo, con un agile salto in perfetto stile Orfei, sei di nuovo in piedi. Viso paonazzo e terriccio sulle ginocchia….bofonchi un : yeah I'm fine e ridacchi fingendo che non sia accaduto nulla…eh-guarda-un-po'-il-caso proprio in quel momento dall'altra parte della strada passava una parata di giovani sgnaccheri. Bhe almeno ho attirato la loro attenzione.

Grazie mille Murphy, ma scoprirò ben presto il tuo indirizzo di casa, e nemmeno il moto perpetuo di un toast imburrato legato alla schiena di un gatto potrà salvarti dalla resa dei conti. Intanto mi devi un paio di pantaloni nuovi.


*Consiglio: Se dopo una notte di sogni premonitori e strani presagi ti svegli e hai la parvenza che il mondo stia confabulando alle tue spalle, munisciti di armatura e barricati in casa, dannazione! Un giorno mi ringrazierai.


Non c'è di che, comunque.


lunedì 24 gennaio 2011

The Hunted Violet Jacket.

Indossare un indumento di 2 mano una volta mi avrebbe infastidito…come se un vestito potesse in qualche modo rappresentare uno spaccato della propria anima. Uno è quello che indossa. Certo, così poteva essere in seconda media quando il voler far parte di un gregge rappresentava una necessità indiscutibile. E quale chiave migliore per essere accettati dal branco, se non addobbarsi di tutto punto? All'epoca, e si parla di inizio duemila, i brand che andavano per la maggiore erano due o tre, ma i fashion designer esperti in materia dovevano certamente aver passato un erasmus di troppo insieme a qualche creatura aliena brutalmente agghindata poiché i pantaloni più IN consistevano in una tutona-prototipo NASA con tascone simili a vani portaoggetti e da i colori sparafleshanti. Gli appendini dei nostri armadi erano ricolmi di questi sacchi della spazzatura che in quanto a design mi ricordano molto [col senno di poi siamo tutti più bravi a giudicare il passato] i giubbini catarifrangenti degli addetti aeroportuali. Ma non si poteva fare altrimenti. Ricordo ancora con orrore le mie lamentele rivolte a Madre e Padre per ottenere " quella magliettina azzurra fighissima con su la bambolina col piercing sull'ombelico, dai mà dai!! ". Probabilmente ora, a distanza di 10 [dieci??? ohddio] anni, sono state declassate a strofinacci o stoffa radom da usare in casi d'emergenza: cuccia del cane, vomito gatto, orrendi lavoretti di patchwork. Tornassi indietro nel tempo probabilmente direi alla mestessa di 10 [si ho fatto i conti son passati 10 anni e la cosa mi inquieta parecchio] anni fa di svegliarsi che tanto magliette firmate o no fare parte della massa non le riuscirà mai bene. Sono in un periodo transitorio che mi porta a spesso a fare dell'aspra autocritica e si, devo ammettere che le poche volte in cui ho tentato un'approccio su larga scala sociale, ho ottenuto risultati deludenti. Un abominio. Pensare col pensiero di gruppo, riutilizzare frasi già sentite in discorsi vuoti e mediocri per apparire parte di un QUALCOSA non ha mai fatto per me. Mentre le altre avevano la CUMPA, che nella maggior parte dei casi era una scusa per pomiciare col bullo di turno dietro alle cabine telefoniche, che andavano ancora con le schede o i gettoni, io pensavo ad altro. Poi non avevo nulla da raccontare durante l'intervallo e mi sentivo vuota…vuota ma con vestiti "firmati". L'apparenza innanzitutto.

Oggi, durante un immenso giro tra le strade di Covent Garden, ho scovato un luogo di perdizione che diventerà una delle mie mete preferite in assoluto. Si tratta di un negozio vintage che vende vestiti usati. Ce ne sono molti qui a Londra ma questo è il migliore. Prezzi buoni ed entourage scenografico. Non avendo nulla in particolare da acquistare, dato che il mio conto in banca è simile ad un inutile buco nero di disperazione, ho deciso di dare semplicemente un occhiata. Risultato? Ho fatto l'affare più conveniente degli utili 10 [ribadisco il concetto] anni. Una giacca viola e nera a scacchi, che diventerà il mio feticcio. Prezzo: 5 pound. ma solo dopo averla portata a casa ed indossata ho scoperto che è pure made in italy….ditemi se non sono coincidenze queste!!


Indossarla mi fa pensare alla precedente proprietaria, cosa avrà fatto e visto indossando quella giacca? E' come se avessi un pezzo di storia recente che mi avvolge le spalle. Data la presenza di spalline imbottite presumo provenga dagli anni 80, il che non fa altro che aumentare del 1000% l'assoluta ammirazione che ho nei suoi confronti.

Dall'aspetto mi scambiereste per Lerch della famiglia Addams, ma ciò rappresenta l'ennesimo punto a suo favore.



venerdì 21 gennaio 2011

Vodka tascabile da borsetta.

Volete divertirvi domani sera? Se siete in zona Turbighese:

You'd better don't miss it, bitches!
Love.



La disperazione generata dai calzini bucati.



NO.

Che monosillabo allegro.


Da posizionare accuratamente all'interno di qualsiasi discorso per evitare situazioni imbarazzanti. E ti ritorna subito il sorriso.

Consideriamo anche il lato pratico, meno ossigeno sprecato, meno lavoro per i polmoni. Niente frasi ridondanti che tanto la concentrazione media di un ascoltatore medio è di circa 2 minuti [se maschio 35 secondi].

SOGGETTO A: parla

SOGGETTO B: finge di ascoltare, camuffando la distrazione con espressioni facciali, che nemmeno Jim Carrey. Ed intanto pensa:

Dov'è che ho parcheggiato? Ma sono venuto in macchina? Ah no…ma allora con che mezzo di trasporto sono arrivat…ahhhh mia sorella mi ha dato uno strappo. Certo oh, cresciuta in fretta eh, già la patente, la prossima volta che esco a bere e mi concio male, la uso come taxi. Teh pensa, se esistesse il teletrasposrto non starei qui a pensare alla benzina. Però oh con tutti i soldi che investiamo per la ricerca, sti scienziati potrebbero anche farci un pensierino…due calcoli messi male, spazio-tempo e fisica quantistica e bona lì che abbiam risolto. A proposito di fisica, devo ricordarmi di impostare il timer per registrare the big bang theory, che ho già perso troppe puntate.

E mentre chi ti sta davanti ha messo in loop la scimmietta meccanica che abita nel suo cervello, tu SOGGETTO A hai già finito di parlare da 14 minuti e guardi il SOGGETTO B come si guarda un'insetto stecco in una teca di vetro. Con un assoluto distacco ricolmo di aspettative. Ma invece che tentare di cogliere anche il minimo movimento dell'invisibile bestiolina, ti domandi dove possa essere finito il cervello del SOGGETTO B, perché evidentemente non è al suo posto e quindi parti anche tu con ragionamenti radom, dall'apparenza sensati. Per te. In quel momento. PER TE, ci tengo a sottolinearlo. Nessuno parla. Una centrifuga di sinapsi sprecate ed un terzo osservatore assiste a questo scenario degno di un film muto. Poche frasi, molte smorfie. Tutta questa bella premessa perché oggi ce l'ho su con l'oroscopo, o meglio, con gli oroscopisti.

Partiamo dagli antefatti:

La mia coinquilina Mel, di ritorno da uno speedy-viaggio in Italia, si munisce di un numero eccezionale di riviste piacevolmente frivole, per combattere la sfiancante noia aeroportuale. La sera entro anche io in possesso di questa fonte inesauribile di boiate e tra i vari articoli che mi consigliano di vestirmi fluo e di prendere spunto da lady gaga che in quanto a fashion ne sa, la mia attenzione ricade su una serie di pagine graficamente trattate da scooby doo, ricolme di cliché e frasi sconnesse. E leggiamo quindi il mio oroscopo.

Ne ho assimilati 3. Pareri contrastanti riguardo il mio destino, non si capisce nulla tranne che probabilmente sono sentimentalmente ed economicamente spacciata, ma mercurio saluta uranio mentre venere gli fa le corna con saturno, la luna e il sole giocano a briscola quindi potrei avere una speranza dopo la seconda decade di gennaio. Eh per fortuna.

Ma tutti i fidanzamenti lampo che Paolo Fox mi aveva promesso, che fine hanno fatto?

Ohhh guarda del pulviscolo atmofericoooooooo...



domenica 16 gennaio 2011

Sbatti talmente forte le ciglia che a volte mi spettini.


Finalmente sono riuscita a vedere il nuovo film di Sofia Coppola.

In streaming.

Penso di essermi persa dei pezzi importanti dell'inquadratura perché il simpatico folletto che ha ripreso il tutto ogni tanto tagliava via le teste così da ricreare quella tipica ansia da film horror splatter in cui corpi decapitati prendono vita e parlano usando tecniche telecinetiche sconosciute a noi esseri dotati di cranio e mandibole. Ma comunquenondivaghiamo.


<< Non voglio star qui a fare il critico cinematografico, che neppure mi pagano per dare la mia opinione e mostrare le mie gambe in televisione, sono qui gratis, per la gloria, guardi signora del pubblico che non c'é bisogno d'inveire contro di me con quell' orrenda voce roca perché nemmeno mi volevano in questa trasmissione, sono stata io ad insistere tanto, ed ora eccomi qui, e lei non ci può proprio far niente.>>

Mentre tento di pronunciare frasi dal finto contenuto intellettuale, guardando in camera con fare lascivo e non curante, faccio l' occhiolino all'operatore stagista che bruscamente mi dice di tagliare corto, mi sistemo cofana e push-up e….cacchio ma le luci di questo studio sono troppo forti….

Riapro gli occhi e sono davanti allo specchio del mio london-wc con una spazzola in mano a mo' di microfono e il phon che mi ventila solo la parte destra della testa. I capelli del lato sinistro sono fradici che nemmeno la bambina di the ring…

E di cosa stavo parlando?

Ah seh Somewhere…. con la partecipazione di Giorgia Surina che recita in inglese e non è manco capace di autodoppiarsi in italiano, Simona Ventura, Valeria Marini e Laura Chiatti. Inutili e fastidiose quanto una bolla d'aria sulla carta da parati appena applicata alla parete. Mancava giusto Cristian De Sica ed eravamo al completo.

Sofia, se hai bisogno, la prossima volta chiedi pure a me….Appaio anche gratis.

Siccome devo ancora vedere gli ultimi 5 minuti di film non posso fornire un parere oggettivo a riguardo, comunque…mmmm… scusate ma dov'è la truccatrice che manca poco alla diretta. Trucco, trucco prego!

3-2-1

Azione!

VelociRaptusOmicidi.


Ci sono quei giorni in cui…

no. Non QUEI giorni in cui in teoria potresti indossare mutande di ogni genere forma e colore e non sentirti sola e ridicola in mezzo a tante altre donne nella tua stessa situazione che indossano mutande di ogni genere forma e colore, ma più che altro ascellari perché, eh si sa… non quando sei agile, in grado di buttarti col paracadute, fare la ruota e infilarti nelle scatole delle scarpe come un contorsionista mentre con una mano guidi un deltaplano per recuperare un antico vaso perduto e con l'altra sfidi a sasso - carta - forbice - lizard - spock il tuo compagno di stanza per decidere a chi tocca buttare la spazzatura questa settimana. Intendo altri tipi di giorni. Quelli in cui anche solo la vista di un altro essere umano ti irrita a livelli metafisici. Che quando ti guardi allo specchio vorresti seppellirti sotto svariati etti di coperte e custodie di dvd vuote indossando una parrucca fucsia. Sto parlando del periodo dei S A L D I .


Analizziamo lo scenario.


CASO 1: Hai passato la notte dentro una tenda situata in una posizione tattica scelta a dovere, dopo aver calcolato:

- inclinazione dei raggi solari,

- correnti d'aria

- eventuale presenza di alta e bassa marea influenzata dalle fasi lunari


Bene. Hai avuto una grande idea…circa…

Ti risvegli, disturbata dai rumori del traffico mattutino, apri la zip del tuo sarcofago di stoffa e inspiri una leggera brezza mentre il sole rischiara i tuoi capelli che ora come ora, FANNO VERAMENTE SCHIFO.


APERTA PARENTESI Sarà l'aver respirato tutta la notte all'interno di una costruzione piramidale fatta perlopiù di materiali sconosciuti, sulle cui pareti si è ricreata una condensa di anidride carbonica che non basterebbe la foresta amazzonica a debellare ma, nemmeno le ore di educazione fisica alle medie, (quando gli ormoni da giovane ragazza in stato preadolescenziale ti facevano sudare in modo imbarazzante, che se indossavi una t-shirt azzurra alla fine diventava blu cobalto) rendevano la tua criniera così. Paglia. E' paglia. E ci ho perso dentro il pettine. CHIUSA PARENTESI.


CASO 2: Se invece, come credo sia più umanamente plausibile, hai deciso di dormire all'interno delle tue mura domestiche, di fare colazione, poi una doccettina e di uscire di casa alle 10:40 "che tanto mica saranno tutti lì ad aspettare i saldi" e fermiamoci a fare benzina che sono in riserva…PREPARATI AD AFFRONTARE LE FAMIGERATE SETTE CAMICE DI SFORZO SOVRUMANO PER SOPRAVVIVERE A QUESTA INDIMENTICABILE ESPERIENZA.

Ulisse caro, se solo ogni tanto avessi varcato le soglie del tuo palazzo per far la spesa, senza mandare tutte le volete la Penelope, che doveva pure tesserti le mutande, avresti tranquillamente evitato di girare in giro come un pirla per 7 anni (erano più di 7 vero?), disperandoti perché eh no, non trovo la strada di casa che ci sono degli impedimenti. Telemaco sarebbe cresciuto senza la sindrome dell'abbandono e il tuo cane non sarebbe morto divorato dalle pulci.


Ma torniamo alla pratica masochista dello shopping da saldi. Raggiungere il centro di QUALSIVOGLIA città è impossibile punto e basta. Non capisci nemmeno come e quando si sia formata quella coda di macchine, ma soprattutto, perché tu ti ci sia ritrovata in mezzo. Mettiti il cuore in pace che tanto la tua corsia sarà quella in cui il traffico non scorre. Accendi la radio. E di cosa si parlerà se non della gente che scalpita per accaparrarsi l'ultima sciarpina di cristian-delon de les cojons che è al 170% di sconto ma che comunque costa ancora 500 gozziladollari. Questo ti rende ancora più nervosa e la voglia di spendere i soldi ti fa formicolare le dita, tanto che apri il portafoglio e butti una mazzetta di 20 euro fuori dal finestrino, con un movimento compulsivo. Ora stai meglio, ma pensi di riuscire a trovare parcheggio? E invece toh, va, un buco, ma allora vedi che non c'é tanta gente in giro? Vedi che ho fatto in bene a fare colazione?Mh dato che ho mangiato 4 croissant al bacon nonostante la mia dieta indicasse a chiare lettere: frullato di carote e un chicco di mais , mi sa che salto il pranzo. Giri l'angolo, ecco là, il negozio in cui svendono anche le anime dei commessi. Ma cos'é? C'é stato un incidente?!? Cos'hanno da guardare tutti lì così?

No cara, quella è la fila con tanto di body guards.

Un tot di ore dopo entri nel negozio da te preselezionato: ricordi confusi e nebulosi, qualcuno ti ha fatto un occhio nero. No, non lo provo sto vestito che tanto mi va bene, c'é troppa coda per i camerini. Nebbia nebbia nebbia, dove si paga? Ah là, vah che hanno messo gli accessori vicino alle casse. Tutto a un euro? Ma mi servirebbe quest…nebbia nebbia e sfocatura. Portafoglio. Ma non avevo più soldi quando sono partita? Luce.


Conclusioni: il parcheggio che avevi trovato era libero perché il terreno sopra cui ora giace inerme la tua quattroruotemotorizzata è costituito di fango e terriccio proveniente dall'inferno e probabilmente dovrai aspettare l'arrivo dell'estate per poter liberare le ruote della tua macchina dal pantano. Sei da mc donald's a rompere la promessa di digiuno fatta a te stessa durante lo stato ricolmo di felicità e speranze pre-shopping, in mano hai un sacchetto minuscolo pieno di oggetti per capelli che non metterai mai e una maglietta che è troppo larga e che probabilmente ti toccherà andare a cambiare ma…

eh ma….MA DOVE HO MESSO LO SCONTRINO? Mi passi la maionese per favore?


AH BHE CERTO che se sei un ragazzo le cose andranno in maniera completamente diversa. Entri tranquillo in un negozio random, un giro veloce tra gli scaffali, gente cordiale, buon giorno di qui, benvenuto di là…uh quella si che è una bella camicia e vah c'è la mia taglia. Camerino, rapida occhiata allo specchio, alzi un sopracciglio in segno di approvazione, cassa, portafoglio, salve e arrivederci. A casa a sfondarti di guitar hero!


*Consiglio: non so se sia vero o è una cosa tipo babbo natale, il coniglio pasquale, il principe azzurro e la politica italiana, ma a quanto pare la merce migliore viene esposta a fine saldi. Bhe Grazie tante commesse arpie.