martedì 25 gennaio 2011

They tried to make me go to rehab but I said no, no, no.

Londra, da molti conosciuta anche come L'ondra o L'ohndon, per i sostenitori degli anglicismi, è una città sempre in fermento. C'è addirittura chi afferma che se ti stufi di Londra ti stufi della vita. Ciò nonostante a volte lo sconforto e la tristezza, dettate anche dall'assoluta instabilità del mio assetto ormonale, mi fanno sentire un po' sola. Così dato che nessuno mi assume, per il momento, per un lavoro full time in grado di tenere a bada la mia mente-vomita-idee-idiote, improvvisamente sono comparsi strani personaggi con i quali passo gran parte delle mie giornate. Peccato che questi scompaiano subito dopo essersi fatti offrire il tea delle 5, con tanto di specialità zuccherine provenienti dalla Francia. Dopo tante delusioni però ho trovato un compagno di bevute fedele. Si tratta del gatto GLITTER. Anche la mia amica-coinquilina Mel si è oramai rassegnata alla sua costante presenza. E' un animale molto virile, da qui il nome Glitter. Si ciba di nutella, prozac e tonno in scatola, ha un ciuffo-cresta fucsia e sullo specchio del bagno scrive messaggi minatori col rossetto indirizzati alla Mel perché non gli permette mai di bere alcolici durante i week end. Lei li ignora ogni volta. Per tutta risposta il gatto GLITTER [se si parla di lui bisogna specificare gatto, non si pò dire solo GLITTER….è un po' come riferirsi ad una persona importante dimenticando "sir" davanti al nome. E' offensivo] usa il cuscino della mia amica-counquilina come lettiera. Io lo utilizzo [lui non il cuscino della Mel] come sciarpa vivente, anche se la mia pelle è sensibile al pelo di gatto, così alla fine della giornata ho il collo gonfio e rosso. Ma non mi interessa poiché il gatto GLITTER mi ha detto che con la crema al cortisone passa tutto.

E infatti così è stato.

I love you gatto Glitter.


Gatto Glitter ed io in viaggio verso Piccadilly.



Comic Sans killer del buon gusto.


Le probabilità di incontrare un soggetto naturalmente predisposto a concretizzare tutte le leggi di murphy sono rare. Ma se sulla vostra lista di cose da fare prima dei 30 anni avete segnato anche questa opzione, eccovi accontentati.

Credo di essere una delle persone più goffe ed impacciate che esistano sulla faccia della terra, ragion per cui faccio proprio al caso vostro. Su di me la forza di gravità ha un effetto devastante. Rompo oggetti, urto col mignolo del piede angoli inaccessibili e faccio cadere a terra toast appena imburrati. Mi ritengo quindi un soggetto studiabile….

Normalmente le possibilità che ho di sfiorare un oggetto e farlo sfracellare nell'oblio sono pari al 93%.

Non voglio soffermarmi sull'inutile ed effimera supersensazione di poter rimediare al danno fatto premendo ctrl-z su di un' inesistente tastiera [ebbene si, quando ti accorgi di non poter applicare leggi elettronerd sul reale ti senti vuoto e stupido], al contrario mi dilungherò in supposizioni campate in aria sul restante 7% dei casi.


INIZIO DELLO SPAZIO DEDICATO AL MOMENTO IN CUI TENTO DI DARE VITA AD UN RIDICOLO SCENARIO, ALL'INTERNO DELLE VOSTRE SCATOLE CRANICHE:


Se col gomito faccio cadere un intero armadio di frassino e ciliegio, che rovinando al suolo produce un suono pari ad un concerto di Katy Perry, ovvero fastidioso e bellamente evitabile, mi sento in pace col lato Godzilla che alberga sotto la mia pelle biancastra. SE al contrario l'oggetto in questione, dopo aver effettuato movimenti simil Carla Fracci, ritorna stabile e sicuro al proprio posto, ahimè si prospetta una giornata all'insegna della sfiga. Eh si perché quella caduta-non-pervenuta rimarrà nell'aria come un chicco di mais che scoppia in ritardo, ovvero come quandooooo [fade out e sfocatura che introduce un flashback, prego]: te ne stai lì bello spalmato sul divano con la ciotola di popcorn sulla pancia e ad un tratto, durante la scena più paurosa del film più pauroso tra i film più paurosi della storia dei film che fanno più paura, dal fondo della ciotola proviene un rumore epocale, popcorn ovunque, tu emetti un urlo talmente acuto che gli attori del film che stavi visionando, si fermano, ti guardano e seriamente preoccupati ti chiedono se va tutto bene.

Vivere nella classica quiete prima della tempesta non è mai piacevole. Lo sai, LO SAI, la catastrofe e lì dietro l'angolo che ti sorride beffardamente. Basta un passo falso e con uno starnuto distruggi Westminster. Vorresti rifugiarti in casa ed attendere l'INEVITABILE sotto le coperte piagnucolando inconsolabile, come dopo aver letto un articolo che esalta le doti canore ed artistiche di Justin Bieber. E invece decidi di uscire.

Ogni passo è un incedere inesorabile verso il tuo destino che ovviamente non ti risparmia dalle figure di m***a. Eppure dovreste aver oramai firmato un armistizio o qualcosa di simile. Raggiungi il punto più affollato di tutta Londra, magari davanti all'uscita della Tube di Leicester Square e in men che non si dica…..BOOM sei planata sulle ginocchia, trascinando sul marciapiede anche la tua dignità. Attorno alla tua grottesca presenza si è formato un vuoto, qualche passante misericordioso si ferma a prestati soccorso mentre cerchi il mantello dell'invisibilità di harry potter -merda, l'ho lasciato nell'altra borsa!- Una frazione di secondo dopo, con un agile salto in perfetto stile Orfei, sei di nuovo in piedi. Viso paonazzo e terriccio sulle ginocchia….bofonchi un : yeah I'm fine e ridacchi fingendo che non sia accaduto nulla…eh-guarda-un-po'-il-caso proprio in quel momento dall'altra parte della strada passava una parata di giovani sgnaccheri. Bhe almeno ho attirato la loro attenzione.

Grazie mille Murphy, ma scoprirò ben presto il tuo indirizzo di casa, e nemmeno il moto perpetuo di un toast imburrato legato alla schiena di un gatto potrà salvarti dalla resa dei conti. Intanto mi devi un paio di pantaloni nuovi.


*Consiglio: Se dopo una notte di sogni premonitori e strani presagi ti svegli e hai la parvenza che il mondo stia confabulando alle tue spalle, munisciti di armatura e barricati in casa, dannazione! Un giorno mi ringrazierai.


Non c'è di che, comunque.


lunedì 24 gennaio 2011

The Hunted Violet Jacket.

Indossare un indumento di 2 mano una volta mi avrebbe infastidito…come se un vestito potesse in qualche modo rappresentare uno spaccato della propria anima. Uno è quello che indossa. Certo, così poteva essere in seconda media quando il voler far parte di un gregge rappresentava una necessità indiscutibile. E quale chiave migliore per essere accettati dal branco, se non addobbarsi di tutto punto? All'epoca, e si parla di inizio duemila, i brand che andavano per la maggiore erano due o tre, ma i fashion designer esperti in materia dovevano certamente aver passato un erasmus di troppo insieme a qualche creatura aliena brutalmente agghindata poiché i pantaloni più IN consistevano in una tutona-prototipo NASA con tascone simili a vani portaoggetti e da i colori sparafleshanti. Gli appendini dei nostri armadi erano ricolmi di questi sacchi della spazzatura che in quanto a design mi ricordano molto [col senno di poi siamo tutti più bravi a giudicare il passato] i giubbini catarifrangenti degli addetti aeroportuali. Ma non si poteva fare altrimenti. Ricordo ancora con orrore le mie lamentele rivolte a Madre e Padre per ottenere " quella magliettina azzurra fighissima con su la bambolina col piercing sull'ombelico, dai mà dai!! ". Probabilmente ora, a distanza di 10 [dieci??? ohddio] anni, sono state declassate a strofinacci o stoffa radom da usare in casi d'emergenza: cuccia del cane, vomito gatto, orrendi lavoretti di patchwork. Tornassi indietro nel tempo probabilmente direi alla mestessa di 10 [si ho fatto i conti son passati 10 anni e la cosa mi inquieta parecchio] anni fa di svegliarsi che tanto magliette firmate o no fare parte della massa non le riuscirà mai bene. Sono in un periodo transitorio che mi porta a spesso a fare dell'aspra autocritica e si, devo ammettere che le poche volte in cui ho tentato un'approccio su larga scala sociale, ho ottenuto risultati deludenti. Un abominio. Pensare col pensiero di gruppo, riutilizzare frasi già sentite in discorsi vuoti e mediocri per apparire parte di un QUALCOSA non ha mai fatto per me. Mentre le altre avevano la CUMPA, che nella maggior parte dei casi era una scusa per pomiciare col bullo di turno dietro alle cabine telefoniche, che andavano ancora con le schede o i gettoni, io pensavo ad altro. Poi non avevo nulla da raccontare durante l'intervallo e mi sentivo vuota…vuota ma con vestiti "firmati". L'apparenza innanzitutto.

Oggi, durante un immenso giro tra le strade di Covent Garden, ho scovato un luogo di perdizione che diventerà una delle mie mete preferite in assoluto. Si tratta di un negozio vintage che vende vestiti usati. Ce ne sono molti qui a Londra ma questo è il migliore. Prezzi buoni ed entourage scenografico. Non avendo nulla in particolare da acquistare, dato che il mio conto in banca è simile ad un inutile buco nero di disperazione, ho deciso di dare semplicemente un occhiata. Risultato? Ho fatto l'affare più conveniente degli utili 10 [ribadisco il concetto] anni. Una giacca viola e nera a scacchi, che diventerà il mio feticcio. Prezzo: 5 pound. ma solo dopo averla portata a casa ed indossata ho scoperto che è pure made in italy….ditemi se non sono coincidenze queste!!


Indossarla mi fa pensare alla precedente proprietaria, cosa avrà fatto e visto indossando quella giacca? E' come se avessi un pezzo di storia recente che mi avvolge le spalle. Data la presenza di spalline imbottite presumo provenga dagli anni 80, il che non fa altro che aumentare del 1000% l'assoluta ammirazione che ho nei suoi confronti.

Dall'aspetto mi scambiereste per Lerch della famiglia Addams, ma ciò rappresenta l'ennesimo punto a suo favore.



venerdì 21 gennaio 2011

Vodka tascabile da borsetta.

Volete divertirvi domani sera? Se siete in zona Turbighese:

You'd better don't miss it, bitches!
Love.



La disperazione generata dai calzini bucati.



NO.

Che monosillabo allegro.


Da posizionare accuratamente all'interno di qualsiasi discorso per evitare situazioni imbarazzanti. E ti ritorna subito il sorriso.

Consideriamo anche il lato pratico, meno ossigeno sprecato, meno lavoro per i polmoni. Niente frasi ridondanti che tanto la concentrazione media di un ascoltatore medio è di circa 2 minuti [se maschio 35 secondi].

SOGGETTO A: parla

SOGGETTO B: finge di ascoltare, camuffando la distrazione con espressioni facciali, che nemmeno Jim Carrey. Ed intanto pensa:

Dov'è che ho parcheggiato? Ma sono venuto in macchina? Ah no…ma allora con che mezzo di trasporto sono arrivat…ahhhh mia sorella mi ha dato uno strappo. Certo oh, cresciuta in fretta eh, già la patente, la prossima volta che esco a bere e mi concio male, la uso come taxi. Teh pensa, se esistesse il teletrasposrto non starei qui a pensare alla benzina. Però oh con tutti i soldi che investiamo per la ricerca, sti scienziati potrebbero anche farci un pensierino…due calcoli messi male, spazio-tempo e fisica quantistica e bona lì che abbiam risolto. A proposito di fisica, devo ricordarmi di impostare il timer per registrare the big bang theory, che ho già perso troppe puntate.

E mentre chi ti sta davanti ha messo in loop la scimmietta meccanica che abita nel suo cervello, tu SOGGETTO A hai già finito di parlare da 14 minuti e guardi il SOGGETTO B come si guarda un'insetto stecco in una teca di vetro. Con un assoluto distacco ricolmo di aspettative. Ma invece che tentare di cogliere anche il minimo movimento dell'invisibile bestiolina, ti domandi dove possa essere finito il cervello del SOGGETTO B, perché evidentemente non è al suo posto e quindi parti anche tu con ragionamenti radom, dall'apparenza sensati. Per te. In quel momento. PER TE, ci tengo a sottolinearlo. Nessuno parla. Una centrifuga di sinapsi sprecate ed un terzo osservatore assiste a questo scenario degno di un film muto. Poche frasi, molte smorfie. Tutta questa bella premessa perché oggi ce l'ho su con l'oroscopo, o meglio, con gli oroscopisti.

Partiamo dagli antefatti:

La mia coinquilina Mel, di ritorno da uno speedy-viaggio in Italia, si munisce di un numero eccezionale di riviste piacevolmente frivole, per combattere la sfiancante noia aeroportuale. La sera entro anche io in possesso di questa fonte inesauribile di boiate e tra i vari articoli che mi consigliano di vestirmi fluo e di prendere spunto da lady gaga che in quanto a fashion ne sa, la mia attenzione ricade su una serie di pagine graficamente trattate da scooby doo, ricolme di cliché e frasi sconnesse. E leggiamo quindi il mio oroscopo.

Ne ho assimilati 3. Pareri contrastanti riguardo il mio destino, non si capisce nulla tranne che probabilmente sono sentimentalmente ed economicamente spacciata, ma mercurio saluta uranio mentre venere gli fa le corna con saturno, la luna e il sole giocano a briscola quindi potrei avere una speranza dopo la seconda decade di gennaio. Eh per fortuna.

Ma tutti i fidanzamenti lampo che Paolo Fox mi aveva promesso, che fine hanno fatto?

Ohhh guarda del pulviscolo atmofericoooooooo...



domenica 16 gennaio 2011

Sbatti talmente forte le ciglia che a volte mi spettini.


Finalmente sono riuscita a vedere il nuovo film di Sofia Coppola.

In streaming.

Penso di essermi persa dei pezzi importanti dell'inquadratura perché il simpatico folletto che ha ripreso il tutto ogni tanto tagliava via le teste così da ricreare quella tipica ansia da film horror splatter in cui corpi decapitati prendono vita e parlano usando tecniche telecinetiche sconosciute a noi esseri dotati di cranio e mandibole. Ma comunquenondivaghiamo.


<< Non voglio star qui a fare il critico cinematografico, che neppure mi pagano per dare la mia opinione e mostrare le mie gambe in televisione, sono qui gratis, per la gloria, guardi signora del pubblico che non c'é bisogno d'inveire contro di me con quell' orrenda voce roca perché nemmeno mi volevano in questa trasmissione, sono stata io ad insistere tanto, ed ora eccomi qui, e lei non ci può proprio far niente.>>

Mentre tento di pronunciare frasi dal finto contenuto intellettuale, guardando in camera con fare lascivo e non curante, faccio l' occhiolino all'operatore stagista che bruscamente mi dice di tagliare corto, mi sistemo cofana e push-up e….cacchio ma le luci di questo studio sono troppo forti….

Riapro gli occhi e sono davanti allo specchio del mio london-wc con una spazzola in mano a mo' di microfono e il phon che mi ventila solo la parte destra della testa. I capelli del lato sinistro sono fradici che nemmeno la bambina di the ring…

E di cosa stavo parlando?

Ah seh Somewhere…. con la partecipazione di Giorgia Surina che recita in inglese e non è manco capace di autodoppiarsi in italiano, Simona Ventura, Valeria Marini e Laura Chiatti. Inutili e fastidiose quanto una bolla d'aria sulla carta da parati appena applicata alla parete. Mancava giusto Cristian De Sica ed eravamo al completo.

Sofia, se hai bisogno, la prossima volta chiedi pure a me….Appaio anche gratis.

Siccome devo ancora vedere gli ultimi 5 minuti di film non posso fornire un parere oggettivo a riguardo, comunque…mmmm… scusate ma dov'è la truccatrice che manca poco alla diretta. Trucco, trucco prego!

3-2-1

Azione!

VelociRaptusOmicidi.


Ci sono quei giorni in cui…

no. Non QUEI giorni in cui in teoria potresti indossare mutande di ogni genere forma e colore e non sentirti sola e ridicola in mezzo a tante altre donne nella tua stessa situazione che indossano mutande di ogni genere forma e colore, ma più che altro ascellari perché, eh si sa… non quando sei agile, in grado di buttarti col paracadute, fare la ruota e infilarti nelle scatole delle scarpe come un contorsionista mentre con una mano guidi un deltaplano per recuperare un antico vaso perduto e con l'altra sfidi a sasso - carta - forbice - lizard - spock il tuo compagno di stanza per decidere a chi tocca buttare la spazzatura questa settimana. Intendo altri tipi di giorni. Quelli in cui anche solo la vista di un altro essere umano ti irrita a livelli metafisici. Che quando ti guardi allo specchio vorresti seppellirti sotto svariati etti di coperte e custodie di dvd vuote indossando una parrucca fucsia. Sto parlando del periodo dei S A L D I .


Analizziamo lo scenario.


CASO 1: Hai passato la notte dentro una tenda situata in una posizione tattica scelta a dovere, dopo aver calcolato:

- inclinazione dei raggi solari,

- correnti d'aria

- eventuale presenza di alta e bassa marea influenzata dalle fasi lunari


Bene. Hai avuto una grande idea…circa…

Ti risvegli, disturbata dai rumori del traffico mattutino, apri la zip del tuo sarcofago di stoffa e inspiri una leggera brezza mentre il sole rischiara i tuoi capelli che ora come ora, FANNO VERAMENTE SCHIFO.


APERTA PARENTESI Sarà l'aver respirato tutta la notte all'interno di una costruzione piramidale fatta perlopiù di materiali sconosciuti, sulle cui pareti si è ricreata una condensa di anidride carbonica che non basterebbe la foresta amazzonica a debellare ma, nemmeno le ore di educazione fisica alle medie, (quando gli ormoni da giovane ragazza in stato preadolescenziale ti facevano sudare in modo imbarazzante, che se indossavi una t-shirt azzurra alla fine diventava blu cobalto) rendevano la tua criniera così. Paglia. E' paglia. E ci ho perso dentro il pettine. CHIUSA PARENTESI.


CASO 2: Se invece, come credo sia più umanamente plausibile, hai deciso di dormire all'interno delle tue mura domestiche, di fare colazione, poi una doccettina e di uscire di casa alle 10:40 "che tanto mica saranno tutti lì ad aspettare i saldi" e fermiamoci a fare benzina che sono in riserva…PREPARATI AD AFFRONTARE LE FAMIGERATE SETTE CAMICE DI SFORZO SOVRUMANO PER SOPRAVVIVERE A QUESTA INDIMENTICABILE ESPERIENZA.

Ulisse caro, se solo ogni tanto avessi varcato le soglie del tuo palazzo per far la spesa, senza mandare tutte le volete la Penelope, che doveva pure tesserti le mutande, avresti tranquillamente evitato di girare in giro come un pirla per 7 anni (erano più di 7 vero?), disperandoti perché eh no, non trovo la strada di casa che ci sono degli impedimenti. Telemaco sarebbe cresciuto senza la sindrome dell'abbandono e il tuo cane non sarebbe morto divorato dalle pulci.


Ma torniamo alla pratica masochista dello shopping da saldi. Raggiungere il centro di QUALSIVOGLIA città è impossibile punto e basta. Non capisci nemmeno come e quando si sia formata quella coda di macchine, ma soprattutto, perché tu ti ci sia ritrovata in mezzo. Mettiti il cuore in pace che tanto la tua corsia sarà quella in cui il traffico non scorre. Accendi la radio. E di cosa si parlerà se non della gente che scalpita per accaparrarsi l'ultima sciarpina di cristian-delon de les cojons che è al 170% di sconto ma che comunque costa ancora 500 gozziladollari. Questo ti rende ancora più nervosa e la voglia di spendere i soldi ti fa formicolare le dita, tanto che apri il portafoglio e butti una mazzetta di 20 euro fuori dal finestrino, con un movimento compulsivo. Ora stai meglio, ma pensi di riuscire a trovare parcheggio? E invece toh, va, un buco, ma allora vedi che non c'é tanta gente in giro? Vedi che ho fatto in bene a fare colazione?Mh dato che ho mangiato 4 croissant al bacon nonostante la mia dieta indicasse a chiare lettere: frullato di carote e un chicco di mais , mi sa che salto il pranzo. Giri l'angolo, ecco là, il negozio in cui svendono anche le anime dei commessi. Ma cos'é? C'é stato un incidente?!? Cos'hanno da guardare tutti lì così?

No cara, quella è la fila con tanto di body guards.

Un tot di ore dopo entri nel negozio da te preselezionato: ricordi confusi e nebulosi, qualcuno ti ha fatto un occhio nero. No, non lo provo sto vestito che tanto mi va bene, c'é troppa coda per i camerini. Nebbia nebbia nebbia, dove si paga? Ah là, vah che hanno messo gli accessori vicino alle casse. Tutto a un euro? Ma mi servirebbe quest…nebbia nebbia e sfocatura. Portafoglio. Ma non avevo più soldi quando sono partita? Luce.


Conclusioni: il parcheggio che avevi trovato era libero perché il terreno sopra cui ora giace inerme la tua quattroruotemotorizzata è costituito di fango e terriccio proveniente dall'inferno e probabilmente dovrai aspettare l'arrivo dell'estate per poter liberare le ruote della tua macchina dal pantano. Sei da mc donald's a rompere la promessa di digiuno fatta a te stessa durante lo stato ricolmo di felicità e speranze pre-shopping, in mano hai un sacchetto minuscolo pieno di oggetti per capelli che non metterai mai e una maglietta che è troppo larga e che probabilmente ti toccherà andare a cambiare ma…

eh ma….MA DOVE HO MESSO LO SCONTRINO? Mi passi la maionese per favore?


AH BHE CERTO che se sei un ragazzo le cose andranno in maniera completamente diversa. Entri tranquillo in un negozio random, un giro veloce tra gli scaffali, gente cordiale, buon giorno di qui, benvenuto di là…uh quella si che è una bella camicia e vah c'è la mia taglia. Camerino, rapida occhiata allo specchio, alzi un sopracciglio in segno di approvazione, cassa, portafoglio, salve e arrivederci. A casa a sfondarti di guitar hero!


*Consiglio: non so se sia vero o è una cosa tipo babbo natale, il coniglio pasquale, il principe azzurro e la politica italiana, ma a quanto pare la merce migliore viene esposta a fine saldi. Bhe Grazie tante commesse arpie.