venerdì 21 gennaio 2011

La disperazione generata dai calzini bucati.



NO.

Che monosillabo allegro.


Da posizionare accuratamente all'interno di qualsiasi discorso per evitare situazioni imbarazzanti. E ti ritorna subito il sorriso.

Consideriamo anche il lato pratico, meno ossigeno sprecato, meno lavoro per i polmoni. Niente frasi ridondanti che tanto la concentrazione media di un ascoltatore medio è di circa 2 minuti [se maschio 35 secondi].

SOGGETTO A: parla

SOGGETTO B: finge di ascoltare, camuffando la distrazione con espressioni facciali, che nemmeno Jim Carrey. Ed intanto pensa:

Dov'è che ho parcheggiato? Ma sono venuto in macchina? Ah no…ma allora con che mezzo di trasporto sono arrivat…ahhhh mia sorella mi ha dato uno strappo. Certo oh, cresciuta in fretta eh, già la patente, la prossima volta che esco a bere e mi concio male, la uso come taxi. Teh pensa, se esistesse il teletrasposrto non starei qui a pensare alla benzina. Però oh con tutti i soldi che investiamo per la ricerca, sti scienziati potrebbero anche farci un pensierino…due calcoli messi male, spazio-tempo e fisica quantistica e bona lì che abbiam risolto. A proposito di fisica, devo ricordarmi di impostare il timer per registrare the big bang theory, che ho già perso troppe puntate.

E mentre chi ti sta davanti ha messo in loop la scimmietta meccanica che abita nel suo cervello, tu SOGGETTO A hai già finito di parlare da 14 minuti e guardi il SOGGETTO B come si guarda un'insetto stecco in una teca di vetro. Con un assoluto distacco ricolmo di aspettative. Ma invece che tentare di cogliere anche il minimo movimento dell'invisibile bestiolina, ti domandi dove possa essere finito il cervello del SOGGETTO B, perché evidentemente non è al suo posto e quindi parti anche tu con ragionamenti radom, dall'apparenza sensati. Per te. In quel momento. PER TE, ci tengo a sottolinearlo. Nessuno parla. Una centrifuga di sinapsi sprecate ed un terzo osservatore assiste a questo scenario degno di un film muto. Poche frasi, molte smorfie. Tutta questa bella premessa perché oggi ce l'ho su con l'oroscopo, o meglio, con gli oroscopisti.

Partiamo dagli antefatti:

La mia coinquilina Mel, di ritorno da uno speedy-viaggio in Italia, si munisce di un numero eccezionale di riviste piacevolmente frivole, per combattere la sfiancante noia aeroportuale. La sera entro anche io in possesso di questa fonte inesauribile di boiate e tra i vari articoli che mi consigliano di vestirmi fluo e di prendere spunto da lady gaga che in quanto a fashion ne sa, la mia attenzione ricade su una serie di pagine graficamente trattate da scooby doo, ricolme di cliché e frasi sconnesse. E leggiamo quindi il mio oroscopo.

Ne ho assimilati 3. Pareri contrastanti riguardo il mio destino, non si capisce nulla tranne che probabilmente sono sentimentalmente ed economicamente spacciata, ma mercurio saluta uranio mentre venere gli fa le corna con saturno, la luna e il sole giocano a briscola quindi potrei avere una speranza dopo la seconda decade di gennaio. Eh per fortuna.

Ma tutti i fidanzamenti lampo che Paolo Fox mi aveva promesso, che fine hanno fatto?

Ohhh guarda del pulviscolo atmofericoooooooo...



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