
no. Non QUEI giorni in cui in teoria potresti indossare mutande di ogni genere forma e colore e non sentirti sola e ridicola in mezzo a tante altre donne nella tua stessa situazione che indossano mutande di ogni genere forma e colore, ma più che altro ascellari perché, eh si sa… non quando sei agile, in grado di buttarti col paracadute, fare la ruota e infilarti nelle scatole delle scarpe come un contorsionista mentre con una mano guidi un deltaplano per recuperare un antico vaso perduto e con l'altra sfidi a sasso - carta - forbice - lizard - spock il tuo compagno di stanza per decidere a chi tocca buttare la spazzatura questa settimana. Intendo altri tipi di giorni. Quelli in cui anche solo la vista di un altro essere umano ti irrita a livelli metafisici. Che quando ti guardi allo specchio vorresti seppellirti sotto svariati etti di coperte e custodie di dvd vuote indossando una parrucca fucsia. Sto parlando del periodo dei S A L D I .
Analizziamo lo scenario.
CASO 1: Hai passato la notte dentro una tenda situata in una posizione tattica scelta a dovere, dopo aver calcolato:
- inclinazione dei raggi solari,
- correnti d'aria
- eventuale presenza di alta e bassa marea influenzata dalle fasi lunari
Bene. Hai avuto una grande idea…circa…
Ti risvegli, disturbata dai rumori del traffico mattutino, apri la zip del tuo sarcofago di stoffa e inspiri una leggera brezza mentre il sole rischiara i tuoi capelli che ora come ora, FANNO VERAMENTE SCHIFO.
APERTA PARENTESI Sarà l'aver respirato tutta la notte all'interno di una costruzione piramidale fatta perlopiù di materiali sconosciuti, sulle cui pareti si è ricreata una condensa di anidride carbonica che non basterebbe la foresta amazzonica a debellare ma, nemmeno le ore di educazione fisica alle medie, (quando gli ormoni da giovane ragazza in stato preadolescenziale ti facevano sudare in modo imbarazzante, che se indossavi una t-shirt azzurra alla fine diventava blu cobalto) rendevano la tua criniera così. Paglia. E' paglia. E ci ho perso dentro il pettine. CHIUSA PARENTESI.
CASO 2: Se invece, come credo sia più umanamente plausibile, hai deciso di dormire all'interno delle tue mura domestiche, di fare colazione, poi una doccettina e di uscire di casa alle 10:40 "che tanto mica saranno tutti lì ad aspettare i saldi" e fermiamoci a fare benzina che sono in riserva…PREPARATI AD AFFRONTARE LE FAMIGERATE SETTE CAMICE DI SFORZO SOVRUMANO PER SOPRAVVIVERE A QUESTA INDIMENTICABILE ESPERIENZA.
Ulisse caro, se solo ogni tanto avessi varcato le soglie del tuo palazzo per far la spesa, senza mandare tutte le volete la Penelope, che doveva pure tesserti le mutande, avresti tranquillamente evitato di girare in giro come un pirla per 7 anni (erano più di 7 vero?), disperandoti perché eh no, non trovo la strada di casa che ci sono degli impedimenti. Telemaco sarebbe cresciuto senza la sindrome dell'abbandono e il tuo cane non sarebbe morto divorato dalle pulci.
Ma torniamo alla pratica masochista dello shopping da saldi. Raggiungere il centro di QUALSIVOGLIA città è impossibile punto e basta. Non capisci nemmeno come e quando si sia formata quella coda di macchine, ma soprattutto, perché tu ti ci sia ritrovata in mezzo. Mettiti il cuore in pace che tanto la tua corsia sarà quella in cui il traffico non scorre. Accendi la radio. E di cosa si parlerà se non della gente che scalpita per accaparrarsi l'ultima sciarpina di cristian-delon de les cojons che è al 170% di sconto ma che comunque costa ancora 500 gozziladollari. Questo ti rende ancora più nervosa e la voglia di spendere i soldi ti fa formicolare le dita, tanto che apri il portafoglio e butti una mazzetta di 20 euro fuori dal finestrino, con un movimento compulsivo. Ora stai meglio, ma pensi di riuscire a trovare parcheggio? E invece toh, va, un buco, ma allora vedi che non c'é tanta gente in giro? Vedi che ho fatto in bene a fare colazione?Mh dato che ho mangiato 4 croissant al bacon nonostante la mia dieta indicasse a chiare lettere: frullato di carote e un chicco di mais , mi sa che salto il pranzo. Giri l'angolo, ecco là, il negozio in cui svendono anche le anime dei commessi. Ma cos'é? C'é stato un incidente?!? Cos'hanno da guardare tutti lì così?
No cara, quella è la fila con tanto di body guards.
Un tot di ore dopo entri nel negozio da te preselezionato: ricordi confusi e nebulosi, qualcuno ti ha fatto un occhio nero. No, non lo provo sto vestito che tanto mi va bene, c'é troppa coda per i camerini. Nebbia nebbia nebbia, dove si paga? Ah là, vah che hanno messo gli accessori vicino alle casse. Tutto a un euro? Ma mi servirebbe quest…nebbia nebbia e sfocatura. Portafoglio. Ma non avevo più soldi quando sono partita? Luce.
Conclusioni: il parcheggio che avevi trovato era libero perché il terreno sopra cui ora giace inerme la tua quattroruotemotorizzata è costituito di fango e terriccio proveniente dall'inferno e probabilmente dovrai aspettare l'arrivo dell'estate per poter liberare le ruote della tua macchina dal pantano. Sei da mc donald's a rompere la promessa di digiuno fatta a te stessa durante lo stato ricolmo di felicità e speranze pre-shopping, in mano hai un sacchetto minuscolo pieno di oggetti per capelli che non metterai mai e una maglietta che è troppo larga e che probabilmente ti toccherà andare a cambiare ma…
eh ma….MA DOVE HO MESSO LO SCONTRINO? Mi passi la maionese per favore?
AH BHE CERTO che se sei un ragazzo le cose andranno in maniera completamente diversa. Entri tranquillo in un negozio random, un giro veloce tra gli scaffali, gente cordiale, buon giorno di qui, benvenuto di là…uh quella si che è una bella camicia e vah c'è la mia taglia. Camerino, rapida occhiata allo specchio, alzi un sopracciglio in segno di approvazione, cassa, portafoglio, salve e arrivederci. A casa a sfondarti di guitar hero!
*Consiglio: non so se sia vero o è una cosa tipo babbo natale, il coniglio pasquale, il principe azzurro e la politica italiana, ma a quanto pare la merce migliore viene esposta a fine saldi. Bhe Grazie tante commesse arpie.
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